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Dossi artificiali abusivi, come riconoscerli e chi paga se danneggiano l’auto

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Altezza, dimensioni, materiali e segnaletica: la legge stabilisce regole precise per i rallentatori di velocità ma non sempre i dossi che attraversiamo sono in regola

Giuseppe Biondo

13 ottobre – 07:00 – MILANO

Un dosso artificiale troppo alto, magari poco visibile o non segnalato, può provocare danni anche seri a un’automobile. Non tutti i rallentatori di velocità che incontriamo sulle strade sono tuttavia regolari. La legge pone dei vincoli su installazione, altezza massima, estensione e segnalazione a chi sopraggiunge. Ci sono insomma indicazioni precise, che quando non vengono rispettate possono rendere irregolare il dosso. E se questo finisce per provocare danni all’auto il conducente può chiedere un risarcimento. Attenzione però: non basta dimostrare che il rallentatore non è a norma per avere diritto al rimborso, bisogna anche provare la relazione causa-effetto, quindi che quel danno sia effettivamente riconducibile al dosso.

VINCOLI—  

Le regole sui dossi sono contenute nell’articolo 179 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada, il Dpr 495 del 1992. Questo stabilisce che i dossi artificiali possono essere installati sulle strade residenziali, nei parchi pubblici e privati e in contesti

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