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Dopo il fuoco, i germogli: al mudaC di Carrara, nelle fotografie di Stefano Cerio la natura torna a crescere tra gli alberi bruciati di Sicilia e Sardegna

di Patrizia Varone

Dopo gli incendi di Pantelleria, della Riserva dello Zingaro e del Montiferru, i primi segni della ripresa. Stefano Cerio ha fotografato questi paesaggi per documentare la successione ecologica e il ritorno della vegetazione. Un lavoro tra fotografia e ambiente, nato dall’osservazione degli effetti del cambiamento climatico

Una fuliggine nera, quella dei grandi incendi degli ultimi anni tra Pantelleria, la Riserva dello Zingaro e Monte Cofano in Sicilia, e la zona del Montiferru nell’oristanese in Sardegna, sembra ancora avvolgere palme, arbusti, fichi d’india e alberi. Eppure Stefano Cerio, fotografo romano interessato da sempre all’indagine sui luoghi del turismo, della rappresentazione collettiva e delle conseguenze dell’intervento umano, intravede e mette in rilievo, nel disastro, la natura che rinvigorisce.

Riprendersi gli spazi

Nel suo ultimo lavoro The Redemption of Nature ha seguito le tracce lasciate dal fuoco concentrando il proprio sguardo sulla capacità della natura di rigenerarsi e di riconquistare lentamente i propri spazi, documentando il fenomeno della successione ecologica. «Per molti anni il mio interesse principale si è concentrato sui luoghi del divertimento di massa nei momenti di non fruizione», spiega Stefano Cerio. «Su questo tema ho realizzato numerose mostre e pubblicazioni, tra cui la più nota è

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