
Il tessuto manifatturiero italiano mantiene una base produttiva complessivamente solida, ma opera in un contesto di credito bancario più restrittivo. Nel biennio 2024–2025, secondo la Banca d’Italia, il credito alle imprese ha evidenziato una dinamica stagnante, accompagnata da un irrigidimento dei criteri di concessione, in particolare per le piccole e medie imprese. In questo quadro prende avvio il Programma PMI ad Alto Potenziale, iniziativa di osservazione e analisi territoriale promossa da Domorental, società milanese specializzata in soluzioni di noleggio operativo e modelli asset-light. L’iniziativa interessa alcune delle principali aree manifatturiere del Paese – Brescia, Modena, Verona, Vicenza, Bergamo, Ancona e Salerno – con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione del tessuto imprenditoriale locale e il rapporto tra struttura industriale, liquidità e scelte di investimento. Dalle analisi condotte da Domorental su oltre 5 mila aziende nelle province coinvolte dal Programma PMI ad Alto Potenziale si evidenzia un aumento significativo delle poste di “godimento beni di terzi” nei bilanci 2024 rispetto al 2023, riconducibili a forme di utilizzo di beni strumentali tramite contratti di terzi. Tali poste risultano in aumento su base annua tra il 18% e il 22%, segnalando una crescente attenzione alla flessibilità finanziaria e all’ottimizzazione dell’impiego degli asset. Il percorso di




