Home / Esteri / «Doha usa società di sorveglianza per spiare politici in Occidente»

«Doha usa società di sorveglianza per spiare politici in Occidente»

Dossier e testimonianze delineano una rete di influenza che va dallo spionaggio informativo al controllo dei media, passando per sport e università: così Doha avrebbe trasformato il soft power in una macchina sistemica di pressione politica e reputazionale in Occidente.

Benjamin Weinthal è un giornalista investigativo e Writing Fellow presso il Middle East Forum

In che modo la strategia di influenza del Qatar è diversa dalle solite forme di diplomazia pubblica e perché può essere vista come un modello “industriale” di soft power?

«Doha usa società di sorveglianza per spiare politici in Occidente»

« Le mie ricerche hanno scoperto che il regime del Qatar usa società di sorveglianza per screditare politici statunitensi come i senatori Tom Cruz e Tom Cotton e altri che vogliono mettere sotto pressione i Fratelli Musulmani e si oppongono a Hamas o interferiscono con l’agenda islamista radicale del Qatar. Ho ottenuto in esclusiva dei documenti su una presunta operazione di spionaggio del Qatar contro i legislatori statunitensi all’inizio del 2024 e ho pubblicato il materiale. Per questo penso che l’uso del soft power da parte del Qatar sia pieno di corruzione e attività illegali (vedi il ruolo del Qatar nella corruzione dei funzionari della FIFA). L’ex primo ministro del Qatar, Hamad bin Jassim,

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: