
di Silvia M. C. Senette
L’assessore René Zumtobel replica a Salvini che aveva auspicato una liberalizzazione nel 2026: «Aprire i transiti aumenterebbe il traffico, la salute viene prima di tutto»
Le stilettate del ministro dei trasporti Matteo Salvini non smuovono per nulla il Tirolo che non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro sulla questione dei divieti per i mezzi pesanti. «Il corridoio del Brennero non è una valvola di sfogo, ma un ecosistema fragile che va protetto con la fermezza delle regole in sinergia tra territori confinanti». Questo il messaggio che René Zumtobel, assessore tirolese alla Mobilità del Partito Socialdemocratico Austriaco, Spö, ribadisce in una dichiarazione che suona come una barriera invalicabile contro le pressioni di chi — in primis le imprese di autotrasporto italiane e altoatesine — vorrebbe riaprire i transiti notturni. Per Innsbruck la linea non cambia: la salute pubblica viene prima della libera circolazione delle merci. «Il divieto di circolazione notturna rappresenta indiscutibilmente un fattore essenziale per il miglioramento della qualità dell’aria in Tirolo» esordisce Zumtobel, stroncando l’idea che spostare il traffico dal giorno alla notte possa decongestionare la viabilità. «Accadrebbe l’esatto contrario: una maggiore disponibilità di fasce orarie attirerà ulteriore traffico. Il Tirolo




