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Ditonellapiaga vince la causa, può usare il titolo «Miss Italia», ma Mirigliani, patron del concorso: «Non mi fermo, vado in appello»

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Al momento ha vinto la cantante Ditonellapiaga che potrà continuare ad usare «Miss Italia» come titolo del suo album. Ma la partita non è ancora chiusa. Patrizia Mirigliani, ospite lunedì pomeriggio a «La volta buona» su Rai1 da Caterina Balivo, ha detto che «Noi abbiamo intenzione di fare appello, i miei legali stanno valutando come procedere». Al momento infatti la sentenza (a suo sfavore) ha confermato che il progetto discografico potrà mantenere la sua denominazione originale. 
Il disco, interamente scritto e composto da Margherita Carducci (vero nome di Ditonellapiaga) è dedicato a chi si sente inadeguato ma ha imparato a trasformare le proprie fragilità in forza. L’album indaga il rapporto con i canoni estetici e sociali «È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui», ha commentato Ditonellapiaga. 
«In “Miss Italia” racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo
significato sia arrivato» ha aggiunto. 
La patron del concorso di bellezza dalla Balivo ha spiegato che difficilmente si fermerà, sottolineando come «Miss Italia» sia un marchio registrato:

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