
Con 4 reti in campionato ha già raggiunto gli altri due in cima alla classifica dei difensori centrali rossoneri più prolifici dal 2000 a oggi. Ma il serbo ha ancora 8 partite a disposizione…
Francesco Albanesi
27 marzo – 19:51 – MILANO
Nel giorno della sua presentazione, Zlatan Ibrahimovic l’aveva definito “un animale”. E in effetti, vedendo anche una corporatura da lottatore Wwe, non aveva tutti i torti. D’altronde il nome Strahinja – uno di quelli che già solo pronunciarlo è un piccolo allenamento – richiama virtù come forza e coraggio. Un nome che, piccola curiosità, era molto diffuso tra i nobili serbi nel Medioevo. Ecco, magari Strahinja Pavlovic non avrà l’eleganza aristocratica di Modric, ma una cosa è certa: quando scende in campo, la paura non è esattamente tra le sue caratteristiche. Non ha paura di sganciarsi da dietro e farsi settanta metri senza palla per chiudere un’azione, né di sparare siluri da 25 metri sotto la traversa. Con 4 gol in Serie A ha già raggiunto Kaladze e Tomori in cima alla classifica dei difensori centrali più prolifici del Milan in Serie A dal 2000



