
di Antonio Di Pietro
Il libro sulla giustizia dell’ex pm e i ricordi sull’inchiesta Mani Pulite
Pubblichiamo un brano del libro di Antonio Di Pietro «La giustizia vista da vicino» (Piemme), in uscita giovedì
Basta arrovellarsi sull’esito del referendum: vada come vada, i cittadini, quando votano, hanno sempre ragione e quindi l’esito del voto va rispettato e io lo rispetterò. Approfitto allora per parlarvi un po’ di me (…) Lo faccio per rispondere alle molteplici critiche — e, a volte, anche accuse formali, per le quali ho dovuto difendermi sia in sede giudiziaria che disciplinare — che mi sono state rivolte per lunghi anni. Faccio una premessa perché non vorrei che i soliti «professoroni» mi accusassero di alterigia e superbia: sì, è vero, anche io (come è umano che sia) ho commesso molteplici errori, sia da magistrato che da politico, e in verità anche in altri ruoli di cui non è questa la sede per discuterne. A chi non sono mai accadute cose del genere è permesso scagliare la prima pietra.
Anzi, voglio essere più preciso: ho commesso non solo errori ma, a volte — quand’ero prima funzionario del ministero della Difesa, poi commissario di




