di Francesco Bertolino
Il ceo del gruppo petrolifero avverte: «Quello che è successo nel Golfo è l’evento più importante degli ultimi 40 anni, bisogna liberare lo stretto di Hormuz»
La guerra in Iran con la chiusura dello stretto di Hormuz «è l’evento più importante degli ultimi 40 anni», secondo Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni. Perciò, dinanzi a una situazione straordinaria, occorrono soluzioni straordinarie. «Penso che sia necessario sospendere il bando che scatterà il primo gennaio 2027 sui 20 miliardi di Gnl (gas naturale liquefatto, ndr) che vengono dalla Russia», ha detto Descalzi durante un intervento alla scuola di formazione politica della Lega, auspicando anche la revisione degli Ets europei, «la tassa sull’industria pesante».
Il problema della raffinazione
Descalzi ha poi insistito sulla necessità che l’Europa produca più carburanti e dipenda meno dalle importazioni dall’estero. «L’Europa ha un problema di jet fuel (il carburante per gli aerei, ndr) – ha detto – «consuma circa 60 milioni di tonnellate e ne importa il 35 per cento, perché negli ultimi vent’anni sono state chiuse 36 raffinerie. Quello che ideologicamente è successo ci porta a dire che non abbiamo capacità di raffinazione in Europa».
Le stazioni di servizio senza diesel
Lo stesso problema




