Home / Economia / Deliveroo e Glovo: uscita dall’Italia o regolarizzazione dei rider. Confronto in corso con la Procura di Milano

Deliveroo e Glovo: uscita dall’Italia o regolarizzazione dei rider. Confronto in corso con la Procura di Milano

di Rita Querzè

Le aziende sotto «controllo giudiziario» per trattamento dei rider considerato incompatibile con la Costituzione («retribuzione in grado di assicurare un’esistenza libera e dignitosa»)

Non basteranno giorni, e nemmeno poche settimane. Servirà tempo a Glovo e Deliveroo per trovare una soluzione che permetta loro di uscire dal «controllo giudiziario». Provvedimento deciso della procura di Milano per fare fronte a un trattamento dei rider considerato incompatibile con l’articolo 36 della Costituzione (quello che impone retribuzioni «in grado di assicurare un’esistenza libera e dignitosa»). Sia Glovo che Deliveroo si trincerano dietro il «no comment». Nessun commento anche da parte di Assodelivery, associazione del settore di cui del resto fanno parte soltanto loro, Glovo e Deliveroo, appunto. Mentre il terzo competitor sul mercato italiano, Just Eat, è affiliato a Conftrasporto-Confcommercio. 

«Nessun ordine di assumere»

Dai comunicati ufficiali però, qualcosa emerge oltre al consueto «massima collaborazione alle indagini». Ed è quanto evidenziato da Glovo (sotto controllo giudiziario dal 9 febbraio, poi confermato dal gip): «Né il Tribunale né la Procura ci hanno ordinato di assumere 40 mila rider», ha precisato la piattaforma fondata a Barcellona nel 2015 ma oggi controllata dalla tedesca Delivery Hero (la stessa del marchio delle consegne Foodora

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: