
La relazione Cattaneo ha ribaltato i tempi del delitto di Garlasco. Per Stasi si apre uno spiraglio, ma la strada è in salita
Si possono riscrivere diciott’anni di storia giudiziaria? Tecnicamente sì, a patto che ovviamente ci siano elementi concreti per farlo. Alla luce della relazione della professoressa Cristina Cattaneo, consulente della procura di Pavia, depositata il 23 febbraio al procuratore Fabio Napoleone e al suo vice Stefano Civardi, può cambiare qualcosa per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere?
Il contenuto, almeno per il momento, resta secretato, ma è già trapelato un elemento rivelante: l’aggressione a Chiara Poggi non durò pochi minuti. Fu un’aggressione in due fasi, più lunga di quanto stabilito dalla sentenza che condannò Alberto Stasi. Basta dunque questo elemento per una revisione del processo? Non abbiamo risposte definitive, naturalmente, ma possiamo provare a mettere in campo gli ingredienti necessari per fare tutte le ipotesi necessarie..
La nuova perizia
La ricostruzione temporale è il cuore del caso. Tra l’apertura della porta di casa Poggi e l’accensione del computer di Stasi trascorsero 23 minuti. Secondo la sentenza definitiva, quel lasso di tempo era sufficiente: Stasi avrebbe ucciso la fidanzata, si sarebbe ripulito, avrebbe




