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Del Vecchio jr: «L’eredità di mio padre? Io l’ho accettata così com’era, chiedete agli altri perché non c’è l’accordo»

di Redazione Economia

L’erede del patron di Luxottica a Otto e mezzo: «L’incidente in Ferrari? Sono andato via perché avevo un impegno di lavoro e ho chiesto all’autista di aspettare la polizia». E in politica «ho votato sia Renzi che Meloni»

Ha parlato delle difficoltà tra gli eredi a chiudere la successione. Dei suoi ultimi voti politici, da Matteo Renzi a Giorgia Meloni. dell’incidente con la Ferrari. Leonardo Maria Del Vecchio, ospite di Lilli Gruber per la trasmissione Otto e mezzo su La7, non si è sottratto ad alcuna domanda. Sottolineando come «quella di Berlusconi» sia stata «un esempio di successione ben riuscita». 

L’eredità controversa di Leonardo Del Vecchio

Non sono bastati tre anni agli otto eredi di Leonardo Del Vecchio — proprietari del 12,5% a testa della cassaforte Delfin — per chiudere la successione del fondatore di Essilux. «Io ho accettato in maniera nuda e cruda l’eredità di mio padre – ha sottolineato Leonardo Maria Del Vecchio – bisogna chiederlo agli altri che hanno chiesto il beneficio d’inventario perché non ci siamo messi d’accordo». E il riferimento è a Nicoletta Zampillo, Rocco Basilico (figlio della vedova di Leonardo Del Vecchio e di Paolo Basilico) e agli altri azionisti di Delfin. «Quella di Berlusconi

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