
di Marco Madonia
Il governatore dell’Emilia-Romagna: «Gli sbarchi a Ravenna sono un dispetto del governo verso le ong». E sul centrosinistra verso le Politiche: «Entro l’autunno un programma su sanità, pace, sicurezza e lavoro. Poi la scelta del candidato»
«La stagione è positiva, aspettiamo il dato consolidato ma se non si internazionalizza è difficile per tutti. Il potere d’acquisto delle famiglie italiane continua a ridursi», dice il presidente della Regione, Michele de Pascale, alla vigilia di Ferragosto. Il turismo, lo stato dell’economia, la questione sicurezza e poi la politica con il Campo largo che, dice il governatore, in autunno deve trovare l’intesa su programma e candidato.
Dicevamo del turismo.
«Portiamo avanti una strategia: il piano degli aeroporti, il rilancio del terminal crociere e l’investimento sul turismo d’arte. Contano le presenze, certo, ma anche il livello di spesa. La nostra missione è aggiungere una quota crescente di turisti stranieri».
Come vede la ripresa?
«Una parte della nostra manifattura ci sta presentando piani di investimenti ambiziosi. L’impegno è che nemmeno un euro vada perduto, vale a dire contratti di sviluppo e velocità di autorizzazione. Serve un atteggiamento da Dopoguerra per attrarre investimenti».
E gli altri?
«Sono in difficoltà, soprattutto chi




