
di Emanuele Buzzi
Il figlio del co-fondatore del M5S: «Al referendum sulla giustizia ho votato Sì»
Davide Casaleggio, lei ha votato al referendum?
«Sì. Sono un sostenitore della partecipazione al voto se porta a una conseguenza certa».
E cosa ha votato?
«Per la separazione delle carriere e il sorteggio pur non condividendo tutta la riforma, in coerenza con il programma di governo del M5S del 2018. Il sorteggio è uno strumento potente e sottovalutato: lo estenderei alle Authority, per sottrarle al poltronificio della politica. In altri Paesi le assemblee sorteggiate stanno producendo risultati concreti».
Cosa pensa dell’alta partecipazione giovanile al voto?
«I giovani votano quando sentono che la posta in gioco li riguarda. Chi oggi ha vent’anni vivrà l’intera transizione dell’Intelligenza artificiale. Dovrebbe essere coinvolta per elaborare una proposta politica per questa sfida».
Che giudizio dà del governo Meloni?
«Nel mio campo, quello dell’innovazione, ha avuto un buon avvio sulla governance dell’Ai ma poi si è fermato. L’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa ma investe in intelligenza artificiale una frazione di Francia e Germania. Stiamo discutendo di centrali a carbone mentre i milioni di posti di lavoro verranno trasformati dall’automazione nel prossimo decennio. Nel libro che uscirà a




