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Dargen D’Amico: «Dopo il mio appoggio a Gaza in Rai non mi hanno più cercato. Mai tanti insulti come a Sanremo»

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di Renato Franco

Al suo terzo Sanremo, Dargen D’Amico è in gara con il brano «AI AI», che anticipa il nuovo album «Doppia Mozzarella»

«Non pensavo che mi riprendessero a Sanremo, perché dopo l’ultimo Festival avevo notato che c’era stato un cambiamento di atteggiamento abbastanza chiaro, non c’era stata più richiesta di mie partecipazioni in Rai». Due anni fa Dargen D’Amico aveva lanciato dal palco dell’Ariston un appello per «un cessate il fuoco» a Gaza: «Mi prendo la responsabilità di quello che ho fatto e ho detto perché lo sentivo come un’esigenza importante in un momento in cui la questione veniva passata sotto silenzio. Non mi sentivo rappresentato da una complicità che poi si è dimostrata non solo politica, ma anche militare ed economica». Poi era stato fermato da Mara Venier a Domenica In mentre affrontava il tema dell’accoglienza dei migranti. Tensioni, frizioni, accuse di censura. Quest’anno a fine Festival si aspetta di tornare a Domenica In? «Io non ho pregiudizi. Se c’è qualcuno che ha fatto un passo falso in quell’occasione non sono certo stato io. Nutro un grande rispetto per la Rai: ha un ruolo importante, non abbandoniamola, se ne stanno andando tutti e di

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