Il tarassaco, conosciuto da secoli nella cucina popolare e nella fitoterapia tradizionale, continua a essere un ingrediente presente nelle abitudini alimentari di molte aree rurali. Oggi viene riscoperto per il suo profilo nutrizionale e per la versatilità in cucina, soprattutto nelle preparazioni semplici. È una pianta che unisce gusto amarognolo e valore nutrizionale. Dal punto di vista calorico, il tarassaco crudo apporta un quantitativo energetico contenuto, caratterizzato da un’elevata presenza di acqua e da una buona quota di fibre. Questa combinazione contribuisce a rendere l’alimento leggero ma saziante, adatto a chi cerca ingredienti naturali e poco processati.

Tarassaco, ricco di benefici
Vitamine, minerali e sostanze bioattive
Il tarassaco si distingue per la presenza di vitamine liposolubili e idrosolubili, in particolare vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamina K. Accanto a queste si trovano vitamine del gruppo B, utili nei processi metabolici. Il profilo minerale risulta interessante grazie alla presenza di potassio, calcio, magnesio, ferro e fosforo, elementi coinvolti in numerose funzioni fisiologiche.
A completare il quadro nutrizionale interviene la presenza di carotenoidi e composti antiossidanti naturali. Queste sostanze contribuiscono alla protezione cellulare e supportano diverse funzioni




