
di Alessandra Nardini
Dodici under 30 realizzano sei cortometraggi con lo smartphone per raccontare le isole di calore, i boschi spontanei e le trasformazioni degli spazi urbani. I film saranno presentati al Romaeuropa Festival il 28 ottobre.
Dal bosco spontaneo nato nell’area dell’ex stabilimento Snia a Roma alle isole di calore, sei cortometraggi per raccontare il rapporto tra natura e città. È il risultato del Pianeta Mare Film Lab, la residenza artistica e formativa che per la prima volta entra nel programma del Romaeuropa Festival, mettendo il cinema al servizio dell’osservazione del paesaggio urbano e delle sue trasformazioni. Partiti lo scorso 22 ottobre, dodici giovani under 30 tra filmmaker, studenti universitari, artisti visivi e ricercatori lavoreranno a Roma alla scrittura e alla realizzazione di sei film, girati con lo smartphone, senza budget e con un impatto ambientale minimo fino al 28. L’obiettivo è esplorare le sfide ambientali delle città e immaginare nuovi modi di condividere gli spazi pubblici, attraverso il confronto con esperti del mondo artistico, scientifico e culturale.
Il bosco spontaneo
Tra i luoghi al centro del laboratorio c’è il Lago Bullicante, nell’area dell’ex stabilimento industriale Snia, dove la vegetazione ha riconquistato spontaneamente parte del territorio. Un




