Un percorso di crescita durato oltre 20 anni quello che ha portato i supertuscan Toscana Igt Valadorna e Arcanum della Tenuta di Arceno di Castelnuovo Berardenga (Si) ad esprimersi dall’originario taglio bordolese a interpretazioni monovarietali sempre più identitarie. Nel pieno rispetto della natura e della storia del territorio, un complesso lavoro aveva identificato le caratteristiche di eleganza e potenza dei vitigni Cabernet Franc, Merlot e Cabernet Sauvignon nel segno dell’identità chiantigiana, ma il cambiamento, a partire dal 2016, ha fatto ulteriormente evolvere il consolidato successo degli ultimi decenni. La filosofia dei micro-cru, che riflette il terroir in tutte le sue eterogeneità, è alla base dello stile aziendale della proprietà, la californiana Jackson Family Wines, per cui ogni vigneto viene diviso in sezioni più piccole, secondo suoli e caratteristiche.

Vista sulla Tenuta di Arceno
Dalla visione bordolese all’identità territoriale
A raccontare a Roma, in una master class all’Hotel Corinthia, la svolta monovarietale del Valadorna e dell’Arcanum, sono stati il brand ambassador Pepe Schib Graciani e Gabriele Gorelli, Master of Wine 2021. La degustazione di alcune annate, a partire dal 2012, dall’originario blend a interpretazioni sempre più identitarie, è stata organizzata in collaborazione con la




