Home / Sport / Da Wierer a Pilato: quando il ciclo influenza le gare. L’esperta: “Ecco perché non è controllabile”

Da Wierer a Pilato: quando il ciclo influenza le gare. L’esperta: “Ecco perché non è controllabile”

image

Dopo il quinto posto di Milano Cortina Dorothea Wierer ha riportato alla luce un tema che nel mondo dello sport è ancora tabù: il ciclo mestruale. L’azzurra si è trovata ad affrontare la gara più importante proprio nei giorni delle mestruazioni e questo ha inciso sulla sua prestazione: “Bisogna essere realisti, per me era difficile sugli sci, soprattutto dal terzo giro in poi ho fatto fatica. Purtroppo una volta al mese per noi donne è così, bisogna soffrire e basta”. Ne avevano già parlato tante atlete. Federica Pellegrini dopo la delusione di Rio 2016 disse: “Ho calcolato malissimo il ciclo e mi sono trovata a gareggiare nel momento per me peggiore fisicamente” e proprio la “Divina” è stata sempre tra le più attive e presenti sul tema, tanto da dedicare a questo argomento una Lectio Magistralis in occasione della sua laurea honoris causa, intitolata La donna e la performance sportiva: come il ciclo mestruale può influenzare la prestazione. Anche Benedetta Pilato dopo i Mondiali di Budapest 2022 ribadì che il ciclo “condiziona le gare, non possiamo essere sempre al top come gli uomini”. E aggiunse, soprattutto, che “non c’è soluzione”. Questo infatti è il tema centrale: per quanti accorgimenti si possano

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: