
Cattivi. Per ruolo e attitudine agonistica. Per necessità, per sopravvivere nell’universo Nba. Ce ne sono stati tanti, negli anni. Diversi per nazionalità, posizioni sul parquet, centimetri ed età, ma con la stessa aggressività. Guardaspalle delle stelle oppure l’ultima risorsa per limitare avversari altrimenti inarrestabili. Incendiari col loro modo di scatenare putiferi sul parquet, con gomiti aguzzi e grinte poco raccomandabili. Amati dai propri tifosi e detestati da quelli avversari. Persino indimenticabili per falli feroci, infortuni procurati, risse scatenate. I cattivi Nba hanno nomi e facce che hanno fatto la storia del gioco , piaccia o meno. La “porcheria” commessa da Lu Dort ai danni di Nikola Jokic che ha scatenato le ire del Joker serbo e una parapiglia a Oklahoma City, costando l’espulsione alla guardia dei Thunder, ha riportato in vetrina il ruolo dei cattivi Nba. Non passano mai di moda, antipatici, eppure utili da provocatori e intimidatori, sempre attuali per fare il lavoro sporco. Ecco i primi 10 ogni epoca per Gazzetta.it. I cattivi di ieri e quelli di oggi.




