
Carlo Ancelotti ha ridato forma a un Brasile che l’aveva persa. La nazionale più titolata del mondo sta affrontando una lunghissima traversata nel deserto, non vincono il Mondiale dal 2002, già eguagliato l’intervallo più lungo tra un titolo e l’altro, e il ct italiano la guida con carisma, affetto e saggezza calmando l’euforia e scacciando la depressione. Queste sono alcune delle cose, in ordine rigorosamente sparso, che ‘O Anselocci’ ha portato o riportato al suo Brasile.




