
di Roberto Gressi
Sciabolate e insulti. Per fortuna è finita
Ascolta bene, elettore, tu che magari stai per votare No: se lo fai vuol dire che vuoi stupratori in libertà, pedofili che scorrazzano e spacciatori sotto casa, e allora hai ragione, scegli il No, perché è così che finirà. Ma vale anche il contrario, per te sciagurato che vorresti fare una croce sul Sì, devi sapere che lo sostengono quelli che, anche solo per inquisire uno stupratore, un pedofilo o uno spacciatore, vogliono che si chieda prima il permesso proprio ai criminali. Eh dai! Ma è mai possibile che gli schieramenti in campo si siano rivolti, l’un l’altro, accuse così violente e strampalate?
E pure è così, perché il livello di questa feroce campagna referendaria non ha risparmiato niente e nessuno, alla ricerca di qualche consenso in più ci si è pure reciprocamente rimproverati di voler mangiare i bambini. La destra è salita sul carro della dolorosa vicenda della famiglia nel bosco: volete che i figli siano strappati alle madri? I ragazzi non sono dello Stato, dell’ideologia o dei magistrati, sono dei papà e delle mamme! La replica a sinistra non è stata da meno: ma come, sono




