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Da Knorr a Maille, il food di Unilever ceduto a McCormick

di Giuliana Ferraino

Operazione da 44,8 miliardi che ridisegna il gruppo: nasce un colosso da 65 miliardi mentre Unilever accelera la svolta verso beauty e personal care. Ma cade in Borsa

Unilever vende il suo business alimentare a McCormick per 44,8 miliardi di dollari. Dall’operazione nasce un gruppo da circa 65 miliardi di valore complessivo, uno dei più grandi player globali nel settore del food. In superficie sembra una cessione, nella sostanza è una ristrutturazione strategica di uno dei più grandi gruppi di largo consumo al mondo.

L’operazione è strutturata come una «Reverse Morris Trust», uno strumento fiscale che trasforma la vendita in una riorganizzazione societaria esentasse, evitando miliardi di plusvalenze. Gli azionisti di Unilever riceveranno il 55,1% del capitale della nuova entità combinata, mentre Unilever avrà il 9,9%. McCormick resterà azionista al 35% e manterrà nome, quotazione a Wall Street e guida operativa. In cassa per Unilever arrivano 15,7 miliardi di dollari cash (13,6 miliardi di euro) per ridurre il debito e finanziare 6 miliardi di euro di buyback tra il 2026 e il 2029.

La decisione è industriale prima che finanziaria. Il modello di crescita che ha alimentato i grandi gruppi di

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