
Il padre della prima vittima di Cyberbullismo: «Mia figlia ha raccontato perché le parole fanno più male delle botte»
«Per un 19enne come me è importante capire che le parole hanno un peso nella vita reale e sui social, specie ora che il telefono ha preso gran parte nostre giornate». Così Nicolò Filippucci, vincitore delle Nuove proposte a Sanremo, in occasione della conferenza stampa per l’assegnazione del Premio Carolina Picchio all’Ariston. «È molto importante ricevere un’educazione per ragazzi come me che affrontano questi temi». Il cyberbullismo – ha ricordato – «Non è forza. Spero di dare un messaggio di rispetto e unione attraverso la mia musica». Filippucci racconta di non essere mai stato vittima del fenomeno: «Non ho mai subito cyberbullismo, sui social o altro. E questo anche grazie alle conoscenze e agli amici che ho avuto. Ho avuto l’opportunità di esprimermi per come sono, senza ricevere insulti o parole inappropriate». Paolo, il padre di Carolina Picchio ha avuto parole commoventi nel ricordare la figlia: «Ha raccontato perché le parole fanno più male delle botte. Dobbiamo aiutare questi ragazzi, lo dico qua da Sanremo, sono come note che cercano uno spartito».




