
di Carlotta De Leo
L’ex pm di Mani pulite oggi in Transatlantico : «A disposizione del Parlamento»
«Forza Italia non voterà Antonio Di Pietro quale membro del Csm. Non è una questione nominale, ma di principio»: i capigruppo di Camera e Senato di Forza Italia, Enrico Costa e Stefania Craxi, pongono un fermo no alle ambizioni dell’ex pm di Mani pulite di diventare uno dei dieci membri laici del Csm.
«La storia di Di Pietro, simbolo di una stagione in cui la giustizia si è fatta strumento di lotta politica e la gogna mediatica ha preso il posto del giusto processo, facendo strame del diritto, è incompatibile con l’organo chiamato a garantire l’autonomia, l’equilibrio e la terzietà della magistratura. Noi siamo e restiamo garantisti e non possiamo affidare il governo autonomo dei magistrati a chi ha incarnato l’esatto contrario. Su questo non ci sono margini di trattativa» spiegano Craxi e Costa nella nota.
Domani il Parlamento si riunirà in seduta comune per l’elezione dei dieci componenti laici del Csm. I partiti della maggioranza, alla ricerca di un accordo sui nomi, dovrebbero votare scheda bianca, ma intanto si comincia a stringere sulle candidature.
Il nome di Antonio Di




