di Gabriele Petrucciani
Secondo Bitwise anche una quota limitata di criptovalute può migliorare il rendimento di un portafoglio tradizionale senza aumentarne troppo il rischio. L’obiettivo non è più inseguire i rialzi, ma conquistare un posto stabile nelle strategie di lungo periodo
Non è più solo una scommessa da pionieri o una moda da cavalcare nei cicli rialzisti. Le criptovalute stanno cercando, con metodo quantitativo e linguaggio da asset allocation, un posto stabile nei portafogli tradizionali. E la soglia che potrebbe segnare il punto di svolta, secondo Bitwise, è sorprendentemente bassa: il 5 per cento.
La corsa degli asset digitali
Il gestore statunitense, specializzato esclusivamente in asset digitali e con circa 15 miliardi di dollari in gestione, ha scelto Milano per il suo primo Crypto Allocator Day italiano, portando al centro del confronto non l’ennesima previsione sul prezzo di bitcoin, ma un tema più strutturale: che ruolo possono avere le crypto in un portafoglio multi-asset costruito secondo criteri tradizionali? La risposta è contenuta in uno studio del team di ricerca europeo, dedicato all’allocazione ottimale agli asset digitali.
Crypto leva di diversificazione
Stando alla tesi di Bitwise, l’integrazione non va letta come una scelta tattica o speculativa, bensì come




