
di Fiorenza Sarzanini
Il ministro della Difesa e la crisi in Iran: «All’opposizione dico che serve maturità. Trump? Dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi: un problema è che nessuno di loro osa contraddirlo»
Ministro Guido Crosetto, siamo di fronte a un nuovo ultimatum di Donald Trump all’Iran. La fine della guerra continua ad allontanarsi?
«Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere. E questo pone chi ha voglia di ragionare di fronte alla grande debolezza del multilateralismo, che non ha saputo prendere lezioni da quanto era accaduto nel secolo scorso e non ha consolidato gli anticorpi per ciò che stiamo vivendo ora».
È stata costruita l’Onu.
«Certo, ma l’abbiamo lasciata morire lentamente, le abbiamo fatto perdere ogni capacità di influenza e di ruolo. In uno scenario come quello che stiamo affrontando conta purtroppo per noi soltanto la potenza. Ma non illudiamoci che si possa parlare di potenza tecnologica o economica, quello che davvero stanno facendo contare è la potenza militare. Nonostante quella però il conflitto in Ucraina e




