
di Federico Nicoletti
I recuperi variano tra 500 e 700 milioni l’anno, con tassi annuali tra il 4% e il 5% del patrimonio gestito totale
Banche venete, in sette anni Amco ha incassato dai crediti deteriorati 4,8 miliardi. E l’imperativo che inizia a porsi ora è di far presto: «Sui recuperi delle venete abbiamo dato un’accelerazione molto forte. Credo che l’obiettivo ultimo per tutti sia di chiudere queste liquidazioni: non possono andare avanti per trent’anni». Parola di Andrea Munari, amministratore delegato della società del ministero dell’Economia attiva sul recupero dei crediti, rinata a nuova vita nel 2017, dalle attività residue della liquidazione del Banco di Napoli, proprio con il mandato di recuperare i crediti deteriorati di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, esclusi dalla parte «buona» acquisita da Intesa Sanpaolo. D’un colpo, nel 2018, dopo la cessione, il portafoglio in gestione dell’allora Sga era balzato da 2 a 20 miliardi, per il 60% crediti in sofferenza, per il 40% deteriorati.
L’audizione in Senato di Munari
Munari, banchiere di lunga esperienza, originario di Treviso, da ultimo amministratore delegato di Bnl tra 2015 e 2021 e da giugno 2023 di Amco, è stato sentito ieri in Senato nella commissione




