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Costo dell’energia per le imprese: 11 risposte per capire come stanno le cose e le soluzioni possibili

Il governo si appresta a varare un decreto per ridurre il costo dell’energia per le famiglie e per le imprese. E’ riconosciuto da tutti che l’Italia ha un costo dell’energia tra i più cari in Europa (e l’Europa ha un costo dell’energia superiore ai propri competitor). Come stanno esattamente le cose? Che cosa si può fare davvero per abbassare il costo del MWh? Lo abbiamo chiesto a Massimo Beccarello, esperto di mercato dell’energia, professore all’università di Milano Bicocca.

È vero che l’energia per le imprese costa il 30% in più della media europea?

Se ci si concentra sulle piccole e medie imprese non energivore, il riferimento più corretto è il prezzo finale dell’elettricità per clienti non domestici di taglia media (consumi annui tra 500 e 2.000 MWh), come definito da Eurostat. Su questa metrica, nel primo semestre 2025 il prezzo in Italia è pari a 0,2336 €/kWh, a fronte di una media UE di 0,1902 €/kWh: il differenziale è quindi di circa +23%.
Non si tratta esattamente di un più 30% che dipende dal periodo e dalle componenti incluse, ma il dato conferma che per le imprese ordinarie l’Italia resta strutturalmente più cara della media europea. Il confronto con i principali Paesi

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