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Cos’è lo «shadow Ai» e perché preoccupa le aziende: i rischi cyber per i dipendenti «infedeli»

di Redazione Economia

L’uso infedele da parte dei dipendenti di strumenti Ai (ChatGPT, Gemini, Claude, Copilot) senza l’approvazione o la visibilità dell’azienda. Il divieto superato usando i tool dal telefono personale. Con i rischi cyber

C’è un nuovo comportamento che preoccupa le aziende. Viene chiamato dagli addetti ai lavori «Shadow Ai» ed è l’uso infedele da parte dei dipendenti di strumenti di intelligenza artificiale (ChatGPT, Gemini, Claude, Copilot) senza l’approvazione o la visibilità dell’azienda. Si tratta di un meccanismo molto semplice: le aziende bloccano ChatGPT&co. per paura della sicurezza, ma i dipendenti bypassano questo divieto usandoli lo stesso dal telefono personale. In questo modo l’azienda perde il controllo totale, peggiorando esattamente il problema di sicurezza che voleva evitare.

La startup Yellow Tech

Uno dei massimi esperti in Italia è Antonio Pisante, che dopo aver lavorato nell’ambito della consulenza strategica e degli investimenti in startup tecnologiche ha fondato Yellow Tech per supportare attivamente le aziende italiane nell’adozione dell’intelligenza artificiale. Yellow Tech collabora già oggi con oltre 500 realtà (come Amazon, Generali e Bocconi).  

I numeri del fenomeno

Ma quali sono i numeri del fenomeno? Pisante sostiene citando fonti documentate che c’è stato un aumento dell’80% dei lavoratori che usano strumenti

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