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Cosa vuol dire la nomina di Zolghadr, il fedelissimo dei Khamenei, messo a capo del Consiglio della Sicurezza

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di Greta Privitera

Il vice comandante dei pasdaran prende il posto del defunto Ali Larijani. Il politologo Nasr: «Il segnale dell’ala più intransigente del regime»

A spiegare la nomina di Mohammad Bagher Zolghadr a segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniana, al posto di Ali Larijani, è il politologo Vali Nasr, che mette a fuoco una lettura politica chiara e inquietante. Nasr ricorda che, mentre l’attenzione internazionale tende a concentrarsi su Mohammad Bagher Ghalibaf – capo del Parlamento e nuova figura di riferimento nei contatti con Washington – Zolghadr merita molta più attenzione, perché è lui a rappresentare la realtà concreta sul campo, il braccio operativo del sistema.

Guardia rivoluzionaria

Zolghadr è un uomo di Mojtaba Khamenei, e la sua nomina è un messaggio rivolto anche al mondo esterno: la nuova linea di successione al vertice del regime è ormai nelle mani della Guardia rivoluzionaria, e in particolare la sua ala più dura. È lì che la fazione di Mojtaba trova i suoi principali sostenitori. 

I timori sorti dopo la decapitazione di Ali Larijani in un attacco israeliano si stanno confermando. La rimozione della leadership politica iraniana non indebolisce il regime ma trasferisce il

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