
di Mario Platero
Da quando è iniziata la campagna militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, in Rete sono apparsi video di propaganda iraniana fatti sulla falsariga dei Lego movie. Ma cosa li rende così virali?
NEW YORK – L’America starà anche vincendo la guerra per il controllo dei cieli iraniani, come ci ripete ogni giorno il presidente Donald Trump, ma sta perdendo quella della propaganda e della comunicazione, a vantaggio di Teheran.
Il fenomeno potrebbe essere uno dei più sorprendenti danni collaterali di questa guerra, per Washington. Tanto più che l’America dovrebbe essere all’avanguardia in materia di comunicazione digitale, avendola inventata e disponendo di un apparato creativo hollywoodiano e pubblicitario senza pari al mondo. Eppure nulla di tutto questo si manifesta, in arrivo dal fronte americano.
La dinamica impressa dagli iraniani di Akhbar Enfejari (Notizie esplosive) si è sviluppata gradualmente da qualche mese, per poi accelerare durante la guerra grazie ad animazioni Lego (sì, proprio i cubetti da costruzione) realizzate magistralmente con applicazioni IA da tecnici digitali iraniani.
I brevi e brevissimi video sono ormai virali anche in Occidente per la qualità del prodotto, per l’accompagnamento di musica rap,




