Immaginate di dover ricostruire la ricetta di una torta cotta 13,8 miliardi di anni fa, quando gli ingredienti erano pochi e la cucina era un forno infernale. Per cinque minuti scarsi, l’Universo neonato è stato questo: un calderone di una densità e di un calore inimmaginabili, dove si è decisa la composizione chimica di tutto ciò che sarebbe venuto dopo. Oggi un gruppo di astronomi è riuscito a leggere quella ricetta con una nitidezza mai raggiunta.
I ricercatori hanno misurato la quantità di elio prodotta in quegli attimi con un’incertezza di appena lo 0,5%. Secondo le stime della collaborazione, finora il margine di errore si aggirava intorno al 2% e la nuova precisione è circa tre volte migliore dei riferimenti precedenti. Il lavoro, frutto di cinque lavori pubblicati su The Astrophysical Journal, è un passo avanti per la cosmologia di precisione, la disciplina che cerca di trasformare le grandi teorie sull’Universo in numeri affidabili al decimale.
Alcune immagini di I Zw 18, una delle galassie più “incontaminate” del campione. Si trova a circa 59 milioni di anni luce da noi ed è un caso classico per chi studia l’elio primordiale. ©




