Il numero complessivo degli interventi nel settore agroalimentare è cresciuto del 25,7%, passando da 251.659 nel 2021 a 315mila nel 2025. Particolare attenzione è stata rivolta alle ispezioni congiunte, che coinvolgono almeno due enti nello stesso intervento e che tra il 2023 e il 2025 sono quasi raddoppiate, passando da 1.127 a 2.174. «Si tratta di un’azione sempre più coordinata tra Icqrf, Carabinieri (Cufaa e Nas), Capitanerie di porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agea e Polizia di Stato», ha spiegato il ministero dell’Agricoltura durante la Cabina di Regia sui controlli agroalimentari.

In 5 anni ispezioni nell’agroalimentare +25,7%
Il Piano operativo dei controlli per il 2026
Per il 2026 è stato varato un Piano operativo dei Controlli (Poc) che punta a tre direttrici principali: maggiore attenzione all’import in relazione agli accordi internazionali, rafforzamento delle ispezioni congiunte con almeno tre enti di vigilanza e inserimento delle conserve di pomodoro tra i comparti oggetto di campagne specifiche. L’obiettivo dichiarato è consolidare la cooperazione tra le autorità competenti e il Dipartimento generale dell’Igiene e della Sicurezza alimentare del ministero della Salute.
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