
di Maria Teresa Meli
Le tensioni per le frasi su Kiev. La dem: fa campagna per le primarie. L’ira dei riformisti
Elly Schlein cerca di stemperare le polemiche il giorno dopo il botta e risposta sull’Ucraina con Giuseppe Conte: «Lui vuole metterci in difficoltà schiacciandoci su una posizione guerrafondai che non è la nostra. È entrato in modalità campagna elettorale per le primarie. Non facciamo il suo gioco», spiega ai suoi la segretaria del Pd.
Suppergiù nelle stesse ore Lorenzo Guerini fa un ragionamento analogo con alcuni parlamentari riformisti: «Conte vuole creare una caricatura di dibattito tra pacifisti e guerrafondai. Sta cercando lo scontro, e non dobbiamo assecondarlo, anche se, ovviamente, non possiamo non rispondere a certe uscite. Certo, ci vuole una buona dose di spregiudicatezza a dire simili cose a fini elettorali con la popolazione civile ucraina sotto le bombe».
Insomma, per utilizzare l’analisi che Lia Quartapelle ha fatto con una compagna di partito, Conte, secondo il Pd, «pensa di essere il miglior premier che il centrosinistra abbia mai avuto e che possa ora mettere in campo». Solo che il leader del M5S si è spinto oltre in questi giorni ed è per questa ragione che Quartapelle




