Dal prossimo anno nuove norme su contaminazioni e reperibilità. L’Itia spiega i criteri per i controlli e l’impatto dei precedenti casi come quello di Jannik
23 ottobre – 18:37 – ALMATY (KAZAKISTAN)
Un anno fa, proprio di questi tempi, Karen Moorhouse, amministratrice delegata dell’International Tennis Integrity Agency (Itia), spiegava alla Gazzetta dello Sport che il caso Sinner era stato una lezione per il tennis. Ora arrivano le novità. Dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore le modifiche al Codice mondiale antidoping della Wada, che prevedono maggiori tutele per gli atleti risultati positivi a causa di contaminazioni accidentali e una maggiore flessibilità nelle sanzioni. Cambiano anche le norme sulla reperibilità per i controlli a sorpresa, con un sistema a due livelli che coinvolgerà circa 250 tennisti. Soltanto una cinquantina sarà sottoposta agli obblighi più stringenti. E qui si apre un interrogativo che riguarda anche Sinner: il suo precedente caso di doping potrebbe influire sull’inserimento nel gruppo più ristretto? La Gazzetta lo ha chiesto direttamente all’Itia.
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La novità più significativa riguarda proprio uno degli aspetti centrali della vicenda Sinner, risultato positivo al Clostebol nel 2024.




