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Confindustria boccia il Decreto Fiscale: già danni per 25 milioni

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di Massimiliano Del Barba

Streparava: «Rischio concreto di desertificazione».

Il nuovo Dl Fiscale apre un fronte critico tra Governo e sistema produttivo, con effetti diretti sugli investimenti legati a Transizione 5.0. Le norme introdotte, in particolare sul credito d’imposta, stanno generando forte preoccupazione tra le imprese, sia per l’impatto economico sia per le implicazioni sul piano della certezza normativa.

Tra i principali elementi di criticità segnalati da Confindustria emergono due elementi. Da un lato il taglio del credito d’imposta per le imprese che avevano già prenotato gli incentivi, dall’altro l’assenza di risorse per le cosiddette imprese esodate del Piano 5.0. «I primi dati raccolti tra le nostre aziende associate confermano la gravità della situazione: siamo di fronte a un danno concreto, immediato e già quantificabile, che colpisce imprese che hanno investito rispettando le regole» dice il presidente di Confindustria Brescia, Paolo Streparava, a seguito della prima mappatura effettuata da Confindustria Brescia sugli effetti del Decreto. «A oggi — prosegue Streparava — abbiamo raccolto riscontri da 106 aziende, tra piccole, medie e grandi. Parliamo già di oltre 85 milioni di euro di investimenti coinvolti. Il beneficio complessivo atteso era nell’ordine dei 37 milioni di euro: dopo il decreto,

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