In vista dei nuovi affidamenti delle concessioni balneari richiesti dall’Unione Europea, il governo ha predisposto un bando tipo che, nelle intenzioni del governo, mira a garantire equilibrio tra grandi gruppi e microimprese. La misura, che dovrà essere bollinata il 26 febbraio e adottata entro fine marzo, introduce la suddivisione in lotti e prevede la partecipazione di operatori più piccoli, per evitare che le spiagge finiscano nelle mani dei grandi investitori o di soggetti stranieri.

Concessioni balneari, il governo annuncia il bando
Il bando contempla anche la possibilità di un indennizzo per gli investimenti non ammortizzati, un meccanismo pensato per tutelare le imprese esistenti e garantire regole chiare al settore. «Questo non significa ledere la concorrenza, come dice la Commissione Ue, ma dare continuità alle imprese e certezze al comparto», ha spiegato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, durante il question time alla Camera. L’obiettivo è assicurare che le concessioni balneari continuino a rappresentare un equilibrio tra sviluppo economico e presenza delle attività locali.
Il nuovo schema prevede che le concessioni siano suddivise in lotti più piccoli, favorendo la




