
Il Partito democratico in pressing su Fugatti e Kompatscher: «Puntare sulla gestione in house, siamo preoccupati»
«Siamo davvero preoccupati per la situazione che si sta delineando rispetto alla gara per la gestione di A22». È un allarme quello lanciato dal Partito democratico del Trentino che, nel corso di una conferenza stampa, ha fatto il punto sul futuro dell’autostrada del Brennero dopo la decisione di Bruxelles di non riconoscere il diritto di prelazione. Una scelta che, secondo i dem, rischia di compromettere seriamente il controllo di un’infrastruttura strategica per il territorio. «La decisione della giunta Fugatti di procedere con il partenariato pubblico-privato non ha fatto altro che aprire una serie di criticità — spiega il segretario provinciale del Pd, Alessandro Dal Ri —. L’ultima, in ordine di tempo, è la bocciatura del diritto di prelazione, che ora espone il nostro territorio al rischio concreto di perdere la gestione dell’asset autostradale, consegnandolo nelle mani di chissà quale player privato». Secondo il Pd, l’esclusione della prelazione rappresenta un punto di svolta negativo, che rende la gara ancor più rischiosa. Da qui la richiesta di un cambio di rotta, che passa da un intervento diretto del ministero. «La soluzione potrebbe essere quella di tornare




