One Eurocar, questo il nome del progetto, riguarda un conglomerato che opera in nove regioni (principalmente nel Centro-nord) con oltre 50 sedi, 80 punti di assistenza e quasi 2.000 collaboratori, che nel 2025 ha fatturato 2,2 miliardi di euro, commercializzato oltre 33 mila vetture nuove e quasi 24 mila usate, oltre a gestire più di 632 mila ore di servizi postvendita. Attività che rappresentano una quota significativa del giro d’affari della casa madre Porsche Holding Salzburg (500 filiali in Europa) diretta emanazione del gruppo VW e proprietaria, fra l’altro, di Volkswagen Group Italia da meno di due anni. La definitiva integrazione delle attività italiane in un’unica società e la sparizione dei nomi delle concessionarie confluite negli anni nel programma avviene a oltre vent’anni dalla prima acquisizione, a dimostrazione di un atteggiamento tutt’altro che affrettato. Che Matthias Moser, amministratore delegato di Eurocar, spiega con la volontà di puntare prima di tutto alla stabilizzazione di ciascuna delle realtà incorporate e di valorizzare ogni aspetto della relazione fra le sedi e i rispettivi clienti; e che Claudia Rossi, direttrice finanziaria, lega alla necessità di una integrazione delle varie realtà per tappe, preservando anche la