Un modello che poteva cambiare la storia del Biscione
Oltre l’auto in sé (che pure un suo fascino ce l’aveva, diciamocelo), la parte interessante che racconta Díaz è il pensiero che aveva portato alla sua ideazione, “la visione più ampia” che stava dietro. “L’idea”, spiega il designer, “era posizionare Alfa Romeo come un competitor di Audi e Porsche nel segmento delle compatte sportive premium: auto veloci, emozionali e dal forte design“. Al tempo stesso, questa scelta avrebbe permesso a “Maserati di concentrarsi su modelli più grandi ed esclusivi, di fascia alta, rafforzando una più chiara separazione strategica tra i due brand”.




