L’ad bianconero rassicura di tifosi su Yildiz: “Dico di stare tranquilli, Kenan è il presente e il futuro”. E su Vlahovic: “Vorremmo andare avanti con Dusan ma ora non dipende più solo da noi”
Giornalista
27 maggio – 08:14 – MILANO
Il gioco di Damien Comolli è a tutto campo, quasi in 3D come piacerebbe al tecnico che ha scelto quando, a fine ottobre, la squadra scricchiolava e c’era la necessità di darle una scossa. “Luciano l’ho voluto io e, insieme a Giorgio (Chiellini, ndr), abbiamo deciso di fargli un contratto di altre due stagioni quando alla fine del campionato mancava ancora un po’ di tempo…”, racconta l’amministratore delegato bianconero. Damien e Luciano, nel mezzo un po’ (eufemismo) di incomprensioni e un bel po’ di storie da chiarire: John Elkann ha scelto di non seguire una linea alla Cardinale – al Milan senza Champions tutti a casa -, ma di rimettere ordine dentro una realtà fin troppo ballerina. “Leggo e sento di tutto, ma – continua Comolli – non è così: io e Spalletti possiamo, anzi dobbiamo migliorare il nostro rapporto, ma ci conosciamo




