
COMODA, MA SENZA GUIDA SEMIAUTONOMA
Eredita il nome da una fuoristrada del 1991, ma la Opel e-Frontera è un’auto completamente diversa. Si tratta di una crossover a trazione anteriore lunga 439 cm, moderna, con pochi fronzoli e non cara. La base è quella di altre auto del gruppo Stellantis: la Fiat Grande Panda e le Citroën C3 e C3 Aircross.
Quest’ultima ne è la “cugina”: cambiano solo lo stile e gli interni. Costruita con discreta cura, è così spaziosa che si può avere a sette posti invece di cinque, ma solo nella versione 1.2 mild hybrid, che costa circa € 5.000 in meno rispetto all’elettrica del test.
I 113 CV del motore a corrente bastano per uno scatto sufficiente, ma nulla più. La batteria solo da 44 kWh e il consumo di corrente non basso limitano l’autonomia: in autostrada ci si deve fermare a ricaricare (il 10-80% richiede almeno 30 minuti) ogni ora. In città, come è normale, va molto meglio.
La e-Frontera c’è anche con la batteria da 54 kWh: per la casa l’autonomia cresce del 33%. Su strada, questa crossover offre un buon comfort (i fruscii sono evidenti già a 100 km/h, ma per il resto l’auto è




