di Alessandro Sala
Continua l’accanimento contro la balena che a tutti i costi si è cercato di portare nell’Atlantico dopo uno spiaggiamento nel mare del Nord, al largo delle coste tedesche. Via vai dei curiosi nella spiaggia danese dove è stata portata
Decisamente è irriconoscibile. La megattera Timmy, che per due mesi aveva tenuto con il fiato sospeso attivisti e operatori dei media durante il tentativo estremo di salvarla dallo spiaggiamento, come è noto è morta nei giorni scorsi dopo l’ultimo disperato, e probabilmente inutile, tentativo di riportarla nelle acque profonde dell’Atlantico. Aveva forse già deciso di morire nei bassi fondali del Baltico, poco al largo della costa tedesca, ma non glielo hanno permesso.
Dopo che i primi tentativi di riportarla al largo non avevano dato risultati, Timmy – così è stata ribattezzata dal nome della costa in cui per la prima volta si è arenata, anche se qualcun altro aveva iniziato a chiamarla con il più benaugurante «Hope», speranza – è stata portata mediante rimorchiatori e una speciale chiatta usata per il trasporto delle navi, oltre il «dito» di Skagen, la punta più settentrionale della penisola danese, e rilasciata alla confluenza con l’Atlantico. Uno spruzzo fotografato da lontano aveva




