di Mario Platero
Warsh è conosciuto per due elementi chiave: una decisa avversione al rischio inflazione e una predisposizione alla deregolamentazione del settore bancario
NEW YORK – È nella natura dell’uomo, decidere sempre a sorpresa (o quasi): con la nomina di Kevin Warsh di oggi Donald Trump ha messo da parte il «suo» professor Kevin Hassett e ha affermato di nuovo la sua preferenza per un uomo d’affari pragmatico, formatosi come avvocato – come era Jerome Powell – piuttosto che un economista DOC, accademico, come era sempre stato dai tempi di Paul Volcker in avanti.
Volcker, che pure non era un accademico o un PhD, aveva però una laurea in economia ed era considerato un economista classico. Come del resto era Alan Greenspan che non lavorava nella ricerca universitaria. Intendiamoci, non possiamo dire che Warsh non sia un «economista» solo perché ha un dottorato in legge e appena alcuni corsi in economia: era infatti già stato nel consiglio dei governatori della Fed tra il 2006, nominato da George W. Bush quando aveva appena 35 anni, il più giovane, fino al 2011, facendosi così un’esperienza approfondita non solo sull’economia e sul funzionamento della Fed ma anche sui quei




