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Come l’Italia può sostituire il gas del Qatar? In dodici mesi si può porre rimedio così

di Fausta Chiesa

L’Italia dipende dal gas liquefatto del Qatar per il 12% circa del fabbisogno. Il report di Ecco Climate: servono rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione dei consumi

Circa il 12% del gas consumato in Italia nel 2025 e il 9% del gas della Ue proveniva dal Qatar, che a causa degli attacchi iraniani al suo impianto di Ras Laffan – uno dei più grandi al mondo – ha interrotto le consegne dichiarando «force majeure», che interessa – come ha comunicato la stessa QatarEnergy – in particolare Italia e Belgio. La «forza maggiore», che in un primo tempo era stata dichiarata per tutto aprile, venerdì scorso (27 marzo)  è stata estesa fino a metà giugno. In Italia il contratto più grande che vale 6,4 miliardi di metri cubi all’anno è di Edison e la forza maggiore per il momento riguarda dieci carichi di Gnl, pari a circa 1,4 miliardi di metri cubi, che ìl gruppo guidato da Nicola Monti sta sostituendo con altri fornitori come l’americana Venture Global. Ma a parte andare a cercare gas da altri fornitore o sul mercato spot quali altre soluzioni sono possibili?

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