Home / Economia / Come funzionerebbe il pedaggio dell’Iran al «casello» di Hormuz? Rispetta il diritto internazionale? E quanto costerebbe all’Italia?

Come funzionerebbe il pedaggio dell’Iran al «casello» di Hormuz? Rispetta il diritto internazionale? E quanto costerebbe all’Italia?

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Da quando è scattato il cessate il fuoco in Iran il traffico sullo Stretto di Hormuz, di fatto, continua a essere bloccato. L’accesso è limitato, condizionato e controllato dai pasdaran. Ieri l’agenzia di stampa russa Tass, citando una fonte iraniana di alto livello, ha fatto sapere che Teheran consentirà il passaggio dello Stretto a non più di 15 navi al giorno.

1) Quali navi stanno transitando per Hormuz?
Ieri la «Msg», battente bandiera del Gabon è stata la prima petroliera non iraniana a passare per Hormuz. Dall’avvio della tregua hanno attraversato lo stretto anche due petroliere iraniane e sei navi cargo. Una quota minima rispetto al livello pre-guerra, pari a una media di 140 navi al giorno.

2) Quali condizioni ha posto Teheran?
Nel documento in dieci punti presentato dagli ayatollah, l’Iran pretende di mantenere la gestione dello stretto, con un sistema di transito regolamentato dalle sue forze armate. Inoltre ha fatto approvare una legge in Parlamento per imporre il pagamento di pedaggi in criptovaluta alle petroliere cariche che transitano nello Stretto. La cifra ipotizzata è di un dollaro per ogni barile di petrolio (o equivalenti in gas).

3) L’Iran può davvero trasformare Hormuz in un «casello»? Cosa prevede il diritto internazionale?
Come hanno sottolineato

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