Si è chiusa a Cirò (Kr), in Calabria, la sessione vini rosati del Concours Mondial de Bruxelles 2026, dopo tre giornate di degustazioni alla cieca che hanno coinvolto 50 esperti internazionali. In assaggio quasi 1.100 etichette provenienti da 33 Paesi, a conferma di un segmento in continua evoluzione e sempre più competitivo. Paese ospitante dell’edizione, l’Italia mantiene una presenza significativa nel medagliere, pur registrando una leggera flessione nel numero complessivo di riconoscimenti tanto che a risultare la nazione più premiata è stata la Francia. Il dato più interessante riguarda però la crescita nelle fasce più alte della classifica, con un aumento delle Medaglie d’Oro e delle Grandi Medaglie d’Oro.

La Sessione Vini Rosati del Concours Mondial de Bruxelles 2026 si è svolta a Cirò
CMB Vini Rosati, Italia un passo dietro alla Francia
L’Italia ha visto premiati 176 etichette, di cui 6 con la Gran Medaglia d’Oro, risultando i secondo Paese sia per riconoscimenti complessivi che per il massimo riconoscimento.A emergere è in particolare l’Abruzzo, che conquista due ori e soprattutto il riconoscimento più rilevante della competizione: il Vinolok Trophy – Rivelazione Internazionale Vini Rosati 2026, assegnato al Talamonti




