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Clima estremo, arriva Airis: l’intelligenza artificiale che prevede alluvioni e incendi (fino al 2050) e aiuta a salvare infrastrutture e territori

di Giorgia Bollati

Dai dati satellitari agli algoritmi di machine learning, la piattaforma europea sviluppata da Eoliann stima l’impatto di alluvioni, incendi e siccità su infrastrutture e territori, aiutando aziende e assicurazioni a intervenire prima delle emergenze

Cosa proteggere, dove intervenire e come prepararsi al meglio. In un contesto di instabilità climatica, le infrastrutture che sono state progettate per eventi meno violenti e improvvisi di quelli a cui ci stiamo abituando devono essere adeguate e monitorate costantemente. Airis è la piattaforma europea lanciata il 25 marzo che consente di prevedere la probabilità e l’impatto ambientale ed economico di alluvioni e frane, incendi e siccità con un anticipo di decenni e una precisione tale che consente di agire per mettere in sicurezza gli elementi critici. E in futuro ripensarne i sistemi assicurativi.

Sviluppato dalla climate tech Eoliann, Società Benefit fondata nel 2022 dagli allora under 30 Roberto Carnicelli, Giovanni Luddeni, Emidio Granito e Chiara Mugnai, questo sistema copre tutto il territorio europeo e unisce ai dati satellitari algoritmi di machine learning, competenze specialistiche e i parametri forniti dagli scenari di proiezione climatica dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc). 
In questo modo Airis è in grado di prevedere la probabilità

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