
L’attore alla presentazione, al Teatro Palladium, della nuova serie in arrivo in tv
Tornano i Cesaroni, la famiglia più amata della Garbatella. A dodici anni dall’ultima stagione e a venti dalla prima messa in onda, la serie riapproda in tv da lunedì in prima serata su Canale 5 con «I Cesaroni – Il ritorno».
Al centro della settima stagione c’è ancora Claudio Amendola, romano e romanista, volto di Giulio Cesaroni, questa volta anche in veste di regista. Nonostante il tempo trascorso, l’anima della famiglia è rimasta intatta. «Non volevamo assolutamente cambiarla, anzi abbiamo cercato di essere il più fedeli possibile a quello che era il loro know-how, per restare moderni», conferma Amendola a margine della presentazione della serie al Teatro Palladium, alla Garbatella. I personaggi si ripresentano così molto simili a se stessi: «Un po’ cresciuti, qualcuno invecchiato, ma io dubito che le persone cambino davvero nel profondo».
La sua forza resta quella di raccontare una famiglia imperfetta, capace però di parlare al presente. «La famiglia si deve misurare sull’amore e sull’affetto, non sul grado di parentela», spiega l’attore, ribadendo un concetto che oggi, in tempi più fragili, suona ancora più attuale. «Io sono cresciuto in famiglie allargate




